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Le migliori applicazioni spyware per iPhone

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Le app per monitorare a distanza i telefoni cellulari sono dotate di uno specifico software spia cellulari e in commercio soprattutto online, ci sono diversi brand che li propongono.

Tuttavia in base al sistema operativo si può scegliere l’applicazione adeguata come nel caso degli iPhone e anche in questo caso un ruolo decisivo lo offre l’applicazione che riscuote maggior successo sul mercato.

 

Perché scegliere un app specifica per iPhone?

Mentre la maggior parte delle app spia può soddisfare varie esigenze di tracciamento, non tutte inequivocabilmente possono definirsi le migliori per un dispositivo iPhone.

 

Per questo motivo elenchiamo una selezione di tre tra i migliori spyware per questa tipologia di telefono cellulare che tra l’altro dalle recensioni degli utenti, sono quelle che hanno raccolto i maggiori consensi per funzionalità ed affidabilità del brand che le propone.

 

I risultati di recensioni degli utenti, caratteristiche e specifiche, compatibilità, flessibilità, aggiornamenti a lungo raggio, usabilità e sicurezza sono tutti importanti.

 

Fortunatamente, le migliori offerte sul mercato hanno tutti questi attributi di marchio e di garanzia il che consente di recensirle in modo approfondito per poi distinguerle dalle altre.

 

In riferimento a ciò, diciamo subito che la classifica delle app spia per rintracciare un cellulare vede in testa mSpy considerata dai più il miglior spyware per iPhone, poi a ruota troviamo l’app di Flexispy e sul terzo gradino del podio il tracker mobile Hoverwatch.

Il software mSpy: il migliore per iPhone

Il software mSpy è uno dei più utilizzati sul mercato con oltre un milione di utenti in tutto il mondo. Come la maggior parte degli spyware, tutto ciò che è necessario fare è installare l’applicazione sul dispositivo host e attivarla utilizzando un codice prodotto fornito dopo  che ci si iscrive all’omonimo portale online.

 

            “Il software spia per eccellenza”

 

Una volta impostato tutto, si può iniziare a monitorare le attività del telefono da spiare proprio dal pannello di controllo del sito stesso rintracciarecellulare.com. Alcune delle cose che si possono tracciare con mSpy includono: i social media come Facebook, Skype, WhatsApp e Hangouts.

 

Inoltre con il suo keylogger integrato, mSpy consente di registrare ogni tratto di chiave in modo da poter accedere ai dati da attività che l’app non può registrare direttamente.

 

Un’altra cosa importante da sottolineare è che mSPy vanta un potente firewall che impedisce la visualizzazione dell’iPhone del proprio host.

 

FlexiSPY: nato per l’iPhone

FlexiSPY è un altro eccellente software spia per monitorare i dispositivi cellulari iPhone. Infatti, offre funzionalità avanzate che consentono di fare molto più che solo la registrazione di chiamate in entrata e in uscita sul dispositivo spiato, ma anche di leggere qualunque tipo di messaggistica.

 

        “Un software per la registrazione ambientale”

 

Tra le altre funzioni va aggiunto che FlexiSPY consente di registrare anche tutte le attività degli utenti tra cui GPS, messaggi di testo, cronologia delle chiamate, e-mail, foto e social media e tra questi anche instant messenger come WhatsApp, Facebook e Skype.

 

Un’altra caratteristica sorprendente è l’attivazione remota del microfono e della videocamera che consente di registrare da remoto l’ambiente circostante in cui si trova il telefono da spiare.

 

Hoverwatch: il tracker per iPhone

Hoverwatch è uno dei migliori spyware tracker per iPhone. Forse in assoluto quello specifico per iOS. Con questa applicazione, si possono, infatti, registrare SMS, cronologia delle chiamate vocali quelle audio-video, e anche ciò che è presente negli account, Facebook, WhatsApp, Snapchat, Instagram e Skype.

 

“Il tracker mobile per sistemi operativi  iOs”

 

Il software spia in oggetto permette tra l’altro di accedere da  remoto al calendario e ai contatti. Impostare il tracker mobile gratuito di Hoverwatch è anche molto semplice. Tutto quello che è necessario fare è registrarsi ad un account online, scaricare e installare l’app sul dispositivo che si desidera monitorare e iniziare visualizzando le intercettazioni tramite il pannello di controllo del sito stesso.

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Come raggiungere visibilità nei motori di ricerca

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Gestione SEO E Posizionamento Nei Motori Di Ricerca

Quando si parla di posizionamento del sito su Google, si intende quell’attività necessaria a far comparire il proprio nome il più in alto possibile nei risultati organici di ricerca. preventivo seo freelance. Non vendiamo pacchetti di keywords o l’inserimento della tua attività su portali di aggregazione generica di contenuti; non facciamo “pasticci” con il codice del sito web o dell’e-commerce. In pratica, non vendiamo visibilità “un tot al chilo”. Quello che facciamo è partire dall’analisi del mercato di riferimento e dei contenuti del cliente e, sulla base dei risultati, definiamo la migliore strategia di ottimizzazione e posizionamento dei contenuti. La finalità è ovvia: comparire in prima pagina su Google, per le ricerche di combinazioni che generino i risultati ricercati (vendita, contatti, visite virtuali o fisiche nel punto vendita). Il target ideale di utenti, i tuoi potenziali clienti, deve essere individuato e corteggiato. Possiamo assisterti nella definizione degli obiettivi del tuo sito; nell’individuazione del cliente-tipo, nella stesura di testi chiari e persuasivi. Possiamo proporre lo sviluppo dell’ergonomia dei contenuti sul sito, la forma in cui presentarli, in modo da renderne efficace e seducente la visualizzazione su qualsiasi dispositivo collegato ad internet. Sempre nel pieno rispetto delle regole imposte da Google, e da qualsiasi altro motore di ricerca, per una corretta indicizzazione dei contenuti e posizionamento del dominio. Sembra una spiegazione troppo generica? Perchè non esiste una formula magica buona per tutti, ma solo un metodo di analisi capillare, specifico per ogni cliente, che deve essere applicato per raggiungere risultati concreti e duraturi.

Ma come ho detto il content marketing non è solo blogging.

marketingPer primi in Italia abbiamo fatto del Digital il nostro mestiere mettendo al centro il Search Marketing. Catturiamo i tuoi possibili clienti che cercano informazioni di prodotti e servizi nel web e li portiamo a contattarti o li convertiamo in clienti fidelizzandoli nel tempo. Il Search Engine Marketing comprendente tutti quei servizi atti a soddisfare le esigenze delle persone nel momento più avanzato del processo d’acquisto: quello del bisogno, in cui si va alla ricerca di informazioni su prodotti e servizi che lo soddisfino. Oggi si parla di Search Marketing (senza Engine) perchè l’attenzione sulla ricerca dell’utente si è ampliata includendo altri “luoghi” in cui si trovano le informazioni desiderate, in particolare social networks e portali tematici. È possibile trovare maggiori informazioni su francesco margherita – seogarden.net – sulla nostra homepage. Ma qual è il vero obbiettivo per cui ci ri rivolge ad un’agenzia di Search Engine Marketing? Ottenere posizionamenti su Google? Essere primo con la parola generica? Portare traffico sul proprio sito web? Sai che l’ottimizzazione SEO non è un gioco da ragazzi, devi avere una buona base di partenza. Ma come ho detto il content marketing non è solo blogging. Devi imparare a scrivere e non solo sulle pagine web. Sì, Google Drive è un ottimo strumento per generare documenti che puoi usare in diverse occasioni. In primo luogo può essere usato per creare PDF dai tuoi scritti. E soprattutto puoi generare un file ePUB, perfetto se vuoi pubblicare un ebook. Inoltre Google Drive ti dà una possibilità unica: creare dei sondaggi online, passaggi indispensabili per chiedere l’opinione del pubblico. Generi una pagina con una serie di alternative e alla fine i risultati si ritrovano in un documento a parte. Io, ad esempio, organizzo sempre i miei calendari editoriali su questo tool di Mountain View. Uno dei tanti SEO Tool? No, in realtà Answer The Public è una base per fare content marketing e fare SEO copywriting che porto sempre nel mio cuore.

  • Ottimizzazione, qualificare il sito web per renderlo performante
  • è un’attività che dà risultati misurabili
  • Quali soggetti sono coinvolti nel decidere il budget per la costruzione del canale SEO
  • 4 4. Natural Guest Blogging
  • AdWords Editor: come risparmiare tempo e fare modifiche in massa all’account Adwords™
  • Ore 18.00 – Chiusura dei lavori
  • Inserimento all’interno dei Social Book
  • Utilizzo delle intestazioni Hn errato

La possibilità di ottenere le giuste visualizzazioni proprio nel momento in cui il potenziale cliente è in cerca delle soluzioni che tu proponi è come avere una miniera d’oro. Come un buon marketing di contenuto dà una marcia in più al tuo posizionamento SEO. Quando inizierai a scrivere i tuoi contenuti ci sarà bisogno di promuoverli. A questo scopo la tua rete di contatti risulterà fondamentale per una buona diffusione. In altre parole un buon marketing di contenuto renderà più semplice la creazione di link che puntino al tuo sito. Nel marketing troppo spesso si commette l’errore di ragionare per contrapposizione. Di più su consulente seo (https://www.emanuelevaccariweb.it/) sulla nostra home page. Molti immaginano le strategie in concorrenza tra loro e così contrappongono il posizionamento SEO al Pay Per Click, il SEO al Content Marketing, il marketing di contenuti al Social Media Marketing e così via. La migliore strategia però non è quella in cui un approccio esclude l’altro, ma è quella in cui i diversi canali vengono utilizzati in maniera sinergica per un marketing integrato. Non tutti i siti finiscono sotto le grinfie di queste figure, ma solo quelli che gli algoritmi non riescono a valutare con precisione. Nei compiti dei Quality Rater non rientra solo la verifica della user experience, ma anche la qualità dei contenuti e la valutazione dei risultati della serp. In pratica valutano se i siti proposti nella serp per una certa query, rispondono (qualitativamente parlando) alle linee guida di Google. I Quality Rater possono decretare lo slittamento all’indietro di tutte quelle pagine che a loro giudizio non meritino di occupare posizioni più rilevanti. Nel lavoro di valutazione, i Quality Rater seguono le linee guida del Search Quality Rating Guidelines. La lettura del manuale riservato ai QR, mi ha aiutato a migliorare parecchi aspetti dei siti che seguo. ]Google Phantom valuta la qualità delle singole pagine. Per cui un’eventuale penalizzazione (o per meglio dire, la perdita di posizioni) dovuta a Phantom, colpirebbe solo le pagine con una bassa user experience e non l’intero sito.

In questo caso abbiamo la parola chiave computer.

Cosa c’entra l’intento di ricerca con la SEO? Dovremmo sforzarci di scrivere contenuti ottimizzati non solo per la parola chiave (old school SEO), non solo per il suo insieme di concetti correlati (entità) ma anche in base all’intento di ricerca dell’utente che cerca una determinata keyword. In questo caso abbiamo la parola chiave computer. In un approccio di ottimizzazione on page old school, questo potrebbe essere il modus operandi: inserire nei punti sensibili del codice html il termine “computer”. Se invece la query è transazionale, ovvero commerciale, troverò una entity con co occorrenze di termini come caratteristiche, prezzo, GB, tutti termini che non avrebbero molto senso in un documento che parla della storia del computer. Google capirà se il tuo contenuto è spam o realmente informativo sull’argomento e questo potrebbe influire sul suo posizionamento. Da questo punto di vista, le ricerche che correlano la quantità di testo scritta a un buon posizionamento potrebbero semplicemente significare che un testo più lungo ha più possibilità di toccare delle co occorrenze e quindi rendere appieno l’entity.

La prima domanda presentata da Amit è estremamente generica quindi presuppongo che su di essa siano concentrati numerosissimi dei 500 controlli algoritmici di tipo diverso. Questo articolo è stato scritto da un esperto o entusiasta che conosce a fondo l’argomento oppure si tratta di un articolo superficiale? Punto interessantissimo perché evidenzia il punto di vista di Google riguardo l’entità “autore” dell’articolo. Il sito ha articoli duplicati, troppo simili o ridondanti sullo stesso argomento o argomenti simili che differiscono solo leggermente con lievi variazioni delle keyword? Daresti serenamente la tua carta di credito a questo sito? Questo aspetto ritengo sia fortemente legato ad un’altra entità , la branded entity (azienda) che detiene la proprietà dell’entità website su cui scrivono le varie entity author. Questo è uno degli aspetti su cui lavoro maggiormente con il semantic web. L’articolo presenta errori grammaticali, stilistici o fornisce informazioni errate? La presenza di errori di scrittura ricorrenti nei vari documenti del sito è giusto che indichino una scarsa qualità, idem per lo stile di presentazione della pagina ma l’aspetto più interessante è quello riguardante la validità delle informazioni della pagina.

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Il caffè espresso: un simbolo italiano

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L’esperienza e il gusto personale ci possono guidare nella scelta del caffè espresso, che da sempre è considerato uno dei simboli del gusto italiano, servito sia al bar che comodamente in casa grazie alle nuove macchine multiformato capaci di utilizzare miscele di arabica prodotte da numerosi marchi come Lavazza, Illy, Borbone sia in cialde che in capsule Nespresso. Ma è bene diffidare da beveroni anglosassoni e catene di caffetterie americane, così come da chi sponsorizza senza freni alcuni marchi

 

“A che bell’o cafè…” cantava Fabrizio De André, ma era il 1990 e da allora centinaia di milioni di tazzine sono state consumate nei bar e ristoranti italiani. Tuttavia, nonostante il caffè espresso sia indubbiamente un simbolo tricolore, polemiche e diatribe non si placano mai. Il prezzo troppo alto, la scarsa qualità, la frettolosa preparazione sono gli aspetti più criticati, per contro l’elenco dei “templi della tazzina” è lungo e comprende tutt’Italia.

Anche su questo tema a noi giornalisti tocca il compito – di cui ben si intenda siamo orgogliosi – di informare i lettori per quanto ci è dato sapere e stimolare con il commento alcune riflessioni. Innanzitutto teniamo presente che le tazze di caffè costano al gestore del bar tra i 10 e i 12 centesimi, zucchero incluso, che però non tutti usano; poi, molto spesso, la superficialità o la noncuranza nell’utilizzo delle macchine fa il resto. Il risultato è un espresso spesso acido e davvero lontano dalla qualità che meriterebbe. Inoltre, per stessa ammissione dei gestori, magari a microfoni spenti, la tazzina di caffè è il modo per “fare cassetto” dato il mostruoso margine di guadagno.

Anche i consumatori hanno le loro responsabilità, prestando scarsissima attenzione a ciò che viene servito. Quante volte il caffè si riduce ad un pretesto per utilizzare la toilette? L’offerta è divenuta vastissima, dai caffè per milionari, di origine iperselezionata da piccolissimi coltivatori tra le giungle del Centro America, ai chicchi di caffè prima digeriti e poi espulsi da mammiferi in via d’estinzione.

Quindi, come regolarsi? Suggeriamo l’esperienza ed il gusto personale. Per coloro che hanno una vita residenziale, la soluzione migliore è individuare un barista appassionato e non tradirlo mai. Per chi si muove spesso, meglio preferire le torrefazioni, i bar-pasticceria, i locali storici. Non sempre la qualità è garantita, ma almeno, visto che si paga anche 1,30 euro per una tazzina, si può pretendere qualcosa in più. Quantomeno il piccolo bicchiere d’acqua incluso nel prezzo che, nella corretta liturgia di consumo, serve a sciacquare il palato prima di degustare il caffè. State lontani poi dai beveroni anglosassoni e dalle catene americane che stanno sbarcando in Italia: quello non è caffè, bensì una bibita aromatizzata.

Altro contesto da evitare, quanto il cattivo caffè, è quello di presunti/e blogger autodefinitisi “influencer”, che sponsorizzano senza freni degustazioni da non perdere. Capaci di lanciarsi contro chef e ristoranti che, a loro unico sentire, hanno la colpa di servire caffè di marca diversa da quella che li ospita tre giorni in vacanza premio. Ma senza parlare mai male di quei cuochi o del servizio del loro locale. Chissà perché? Sul tema la posizione di Italia a Tavola è precisa: i media hanno il compito di informare e commentare, la réclame è materia da sottobosco del web. Anche sul caffè.

Approfondimenti

allegralzmi.tribunablog.com

elsamorantehvjh.amoblog.com

simonayuob.alltdesign.com

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Acconciature notturne per un look perfetto

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Per avere un look perfetto ed alla moda è utile adottare alcuni pratici stratagemmi, volti a valorizzare la chioma e a consentire di avere un aspetto fresco e giovanile.

Uno dei migliori stratagemmi per ottenere questo scopo è scegliere di adottare alcune particolari acconciature notturne, utili da tenere nel corso della notte per svegliarsi al mattino con una chioma perfetta.

L’idea alla base di queste acconciature è di facilitare il compito al mattino. Si sa che la mattina il tempo sembra scorrere più velocemente e spesso il dover sistemare i capelli porta a fare tardi. Con le acconciature notturne è possibile invece dedicare del tempo alla pettinatura prima di andare a letto, per svegliarsi poi al mattino con la chioma già ordinata, o comunque che può essere sistemata rapidamente.

La prima delle acconciature notturne che è possibile scegliere è la treccia. La treccia è una pettinatura che non passa mai di moda e che riesce a resistere intatta anche durante la notte. Molte ragazze inoltre decidono di legare i capelli in una treccia prima di andare a dormire, per poi sciogliere la treccia al mattino ed ottenere un magnifico effetto onda.

Un’altra acconciatura da prendere in considerazione è la coda di cavallo, una pettinatura che si fa in pochi secondi e che può essere mantenuta per tutta la notte. Al mattino basterà spazzolare rapidamente i capelli per rendere la coda di nuovo elegante e pronta per essere mostrata a tutti ed abbinata al proprio outfit.

La coda di cavallo è una delle migliori acconciature notturne anche perché può essere scelta da coloro che hanno le extension capelli. Non tutte le acconciature sono infatti adatte per chi ha deciso di arricchire la propria chioma con le extension, ma la coda di cavallo lo è di sicuro.

Un’altra acconciatura molto apprezzata è lo chignon. Si tratta di una pettinatura elegante, che può essere proposta in diverse tipologie. Anche in questo caso l’acconciatura va bene per coloro che hanno delle extension capelli ed è l’ideale per qualunque tipo di chioma, sia per i capelli molto sottili che per i capelli più spessi.

Per dare un tocco particolare allo chignon si può scegliere di fare uno chignon con treccia, una acconciatura che affianchi allo chignon l’uso della traccia e che porti ad un risultato ancora più elegante e di classe.

Sia lo chignon classico che la versione con treccia sono inseriti fra le acconciature notturne migliori fra cui scegliere per svegliarsi al mattino con una chioma perfetta.

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Caffè. 10 Tazzine Per Gustarlo Al Meglio

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Caffè. 10 Tazzine Per Gustarlo Al Meglio

tazzine caffèAnche l´occhio vuole la sua parte: le tazzine da caffè proposte da Newformsdesign omaggiano questa leggendaria bevanda attraverso una continua ricerca di forme e colori. Scopri le tazzine da caffè dal design originale, tazzine da caffè vintage, tazzine da caffè personalizzate tra le quali presentiamo in particolare le tazzine da caffè di Vista Alegre, le tazzine da caffè L´Abitare o le tazzine da caffè Tognana.

Disegnate dall’architetto David Chipperfield, hanno un dettaglio che permette di adagiare il cucchiaino sul piattino senza sporcare la tazza. Dalla collezione ”Il caffè Alessi” ispirata all’operazione iniziale Tea & Coffee Towers presentata nel 2003 con lo scopo di far disegnare servizi da caffè e da tè ai più grandi architetti internazionali. Semplice ed essenziale, ha sulla base dei tagli per permettere una facile asciugatura in lavastoviglie. Resiste agli urti ed è durevole poiché è in porcellana feldspatica, e poi se cade a terra pace! La giovane artista Xie Dong reinterpreta la lavorazione della ceramica tradizionale cinese (Bone China, la ceramica più pregiata) e la unisce a quella degli origami. Ogni singolo pezzo è interamente fabbricato a mano e firmato dall’artista. La porcellana viene lavorata per ottenere uno spessore estremamente fine, somigliante ad un foglio di carta sgualcito. Processi tecnici complessi permettono alla porcellana di assumere forme mutevoli. Mi capita sempre più di frequente che le persone si rivolgano a me, stufe delle solite idee regalo. Vogliono evitare di regalare qualcosa di anonimo o di inutile e, soprattutto, le famigerate “solite cose”. Cercano un regalo bello, originale e, perché no, con un significato particolare. Cosa c’entrano le tazzine da caffè con le idee regalo? “Tutti hanno già delle tazzine da caffè a casa”, direte voi. Vi darò alcuni suggerimenti per fare il regalo perfetto a chi non può fare a meno del suo caffè. Un regalo speciale è un regalo che fa brillare gli occhi alla persona che ha appena scartato il pacchetto. Dice qualcosa di lei e del legame che vi unisce, che si tratti di amicizia, di amore o di affetto. Come queste tazzine da caffè “I Love You – I Know”. Tra le idee regalo più dolci che ho realizzato. Due battute riportate sue due tazzine da caffè, con due voci e due diversi tipi di scrittura. Ma, soprattutto, con parole cariche di un significato particolare per chi le regala e per chi le riceve.

Tanti modi di bere il caffè. Prendere il caffè è un rito da personalizzare secondo i propri gusti. Guai, quindi, a trascurare la scelta delle tazzine da caffè tra quelle bianche più classiche, quelle più colorate e sbarazzine e quelle più grandi, per colazioni da vero gourmet, senza dimenticare il vetro! Il piacere dei sensi: Regalarsi e regalare set di tazzine da caffè particolari. ´esperienza che coinvolge tutti i sensi. Proprio per questo collaboriamo con la Torrefazione Griso di Seveso e con i loro proprietari Claudia, esperta in degustazione e Antonio Biscotti, maestro di ogni arte del caffè. Un gruppo di ex studenti, tutti con posizioni di successo nelle rispettive carriere, si incontrarono un giorno per far visita al loro vecchio professore. Dopo un esordio in convenevoli a base di “ti ricordi quando….” gli argomenti di discussione finirono per scivolare sullo stress dei rispettivi lavori e della vita in genere. Ognuno parlava della propria esperienza, infilando uno dopo l’altro tutti i difetti della posizione sociale e lavorativa che ricopriva. L’anziano professore, di volta in volta, seguiva con lo sguardo l’interlocutore di turno ascoltando senza aprire bocca. Dopo un po’ si allontanò in cucina per offrire loro del caffè. Riempì le tazze e ognuno si servi liberamente. “Avrete notato che le tazzine che sembravano più belle sono state prese per prime, lasciando per ultime le tazze più semplici. E’ naturale che sia così, ognuno cerca di ottenere le cose migliori. Da qui nasce il vostro stress. Quello che volevate davvero era il caffè, non le tazze, eppure vi siete affrettati a prendere le tazze migliori scrutando la scelta del vicino”. Una breve pausa poi concluse: “Le tazzine non cambiano la qualità del caffè, esse non sono altro che il contenitore o rivestono ciò che beviamo. Quello che vi interessava era il caffè, non la tazza; ma istintivamente avete scelto il rivestimento più bello. La nostra vita è il caffè e la felicità è il suo aroma. Il lavoro è lo stato sociale. Quel che siamo nella società è la tazzina, che fornisce forma e supporto. Qualunque sia la tazzina essa non definisce e non cambia in realtà la qualità della vita. Quindi non permettete alle tazze di scegliere per voi; imparate a godervi il caffè.

Da che mondo è mondo, il caffè al bar si beve nella classica tazzina di porcellana. Negli ultimi anni ha preso piede anche l’alternativa “al vetro”, ovvero servire il caffè in tazzine di vetro trasparente di forma conica, spesso dotate di un piccolo manico in metallo. Vi sono diversi motivi per cui le persone possono decidere di optare per la tazzina di vetro. Il colore del caffè, ma soprattutto la presenza di schiuma sulla sua superficie, sono inoltre da considerarsi indicatori importanti in merito alla qualità della bevanda in questione. Se la schiuma risulta densa, spessa e persistente, allora il caffè è veramente di buona qualità e varrà la pena di ritornare in quel bar. I “puristi” del caffè probabilmente non ordineranno mai l’espresso in una tazzina di vetro, per il semplice motivo che questa bevanda è da bere tradizionalmente nella porcellana. Un consumo alternativo potrebbe risultare inappropriato come, ad esempio, lo sarebbe bere una buona birra tedesca non in un boccale di vetro, ma da un bicchiere da frappè. Le tazzine di porcellana, inoltre, essendo più spesse riescono a trattenere meglio il calore della bevanda che contengono, facendo gustare sino all’ultimo sorso tutti gli aromi e i profumi del caffè. D’altro canto, però, essendo le tazzine in vetro di forma più stretta ed allungata, il loro profilo permette alla schiuma del caffè di mantenersi più a lungo e di preservare il liquido sottostante dal contatto con l’aria. Tante scuole di pensiero, insomma, anche se sui gusti personali come si sa non si discute: e voi, come preferite bere il vostro caffè?

Sorseggiare un buon espresso da una delle splendide tazzine da caffè design è molto più che un semplice momento di pausa: è il connubio perfetto del piacere estetico e di quello gustativo. Registrati gratuitamente: ogni giorno online tantissime proposte di mobili e accessori per arredare la tua casa con stile. Lasciati ispirare da Westwing! Che sia al mattino, dopo pranzo o nel tardo pomeriggio una calda ed energizzante tazzina di caffè ci sta sempre. E’ quasi un rito ed è a dir poco impossibile riuscire a rifiutarne una, a maggior ragione se riuscirete a stupire e conquistare i vostri ospiti con delle tazzine da caffè design. In Italia, si sa, il caffè è una cosa seria: c’è chi lo preferisce ristretto, chi gradisce della soffice schiuma sulla superficie, chi invece si concede la famosa “correzione” con un gustoso liquorino all’anice fatto in casa. Insomma, la pausa caffè è un momento davvero importante nella nostra vita di tutti i giorni. Quante volte abbiamo chiamato un amico con il desiderio di raccontargli le ultime novità e abbiamo finito per convincerlo e conquistarlo con un “vieni a casa! Non tutti i caffè sono uguali. I caffè più costosi al mondo secondo Forbes, ovvero la classifica delle tazzine più esclusive e care di sempre, vi sorprenderà: non solo per provenienza e lavorazione del caffè, ma anche e soprattutto per i prezzi. Siamo, infatti, davanti a dei veri e propri caffè di lusso, con un costo che può arrivare tranquillamente oltre i 1000 dollari al chilo. Vediamo allora quali sono i 10 caffè più costosi al mondo secondo Forbes. Il Yauco Selecto AA si trova al decimo posto della classifica dei caffè più costosi al mondo secondo Forbes. La zona di produzione è Puerto Rico, precisamente l’area a sud-ovest dell’isola. Chiamato anche il “caffè del papa” perché è il prediletto delle stanze papaline di Città del Vaticano, è un espresso leggero, dal gusto morbido e con sentori amarognoli finali. Il prezzo è di circa 54 dollari al chilo. Il Kona Caffè è prodotto alle Hawaii. Si tratta di una coltivazione molto limitata, realizzata alle pendici di vulcani attivi. L’aroma del Kona Caffè è di tipo arabico, quindi decisamente aromatico e dal gusto vellultato, con sentori finali di noce.

  • Estetico quotidiano, Seletti (pop)
  • Capacità tazza: 150 ml
  • 3 febbraio, 08:52
  • 4,8 su 5 stelle 8
  • 4,5 su 5 stelle 2

Viene infatti ottenuto mediante lo sfruttamento dello zibetto asiatico, il Luwak, costretto ad ingerire solo chicchi di caffè che, una volta espulsi, assumono un sapore dolciastro, molto simile a quello della cioccolata. In media, il prezzo di questo caffè si aggira sugli 800 dollari. Il caffè più esclusivo e costoso del mondo è il Black Ivory. Questo speciale caffè viene prodotto in Thailandia sfruttando gli elefanti e la loro capacità di espellere i chicchi senza che vengano assimilati. I grani del caffè vengono mangiati dai pachidermi e, grazie al processo enzimatico di digestione e all’acidità dello stomaco, una volta espulsi assumono un gusto amarognolo molto apprezzato. Il prezzo è decisamente alto, ben 1110 dollari al chilo, poiché per realizzare un solo chicco di Black Ivory l’elefante deve ingerire ben 33 kg di bacche. Ad oggi è facile trovarlo nelle zone più chic della Thailandia, delle Maldive e di Abu Dhabi. Premiato nel 2006 come il miglior caffè del mondo, El Injerto è prodotto in Guatemala. Il prezzo medio per un chilo di questo pregiato caffè è di circa 150 dollari. L’Island of Sant’Elena Company è un caffè che prende il nome dall’omonima isola al largo delle coste africane. Apprezzato anche da Napoleone Bonaparte, che qui fu ridotto in esilio, questo caffè ha un aroma molto forte, contraddistinto da note fruttate e di cioccolato. Il costo è di circa 215 dollari al chilo. Coltivato a Boquete, nel Panama, l’Hacienda la Esmeralda è uno dei caffè più rari ed esclusivi del mondo. Le piante di caffè vengono coltivate nella riserva di Gheisha, riparate sotto alberi di guava. La vendita avviene solo all’asta e ad appannaggio di ricchi clienti. L’aroma dell’Hacienda la Esmeralda è molto delicato, con sentori di gelsomino, pesche e albicocche. Il costo è di circa 270 dollari al chilo. Reso famoso al grande pubblico grazie ad un film con Jack Nicholson, il Kopi Luwak è un caffè costoso e pregiato prodotto in Indonesia, sebbene per niente etico.

Per ulteriori informazioni su tazze caffè visitate il nostro sito.

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Sorrisi magazine Come prevenire il raffreddore nella stagione autunnale

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Primi freddi, ecco come prevenire il raffreddore

L’autunno è arrivato e con lui i primi freddi, per chi non è già raffreddato, con coperta e fazzoletto pronti all’uso, ecco alcuni consigli per prevenire il raffreddore.

La classica frescata infatti, è uno degli elementi più fastidiosi che ci perseguiteranno durante autunno e inverno. A volte più fastidioso della stessa febbre, il raffreddore è in grado di metterci praticamente K. O. e di rovinare questo periodo che si muove a grandi passi verso le ferie natalizie.

Vitamine, sali minerali e antiossidanti

La prima arma che possiamo utilizzare per prevenire il raffreddore sono proprio tutti quegli elementi che garantiscono il benessere del nostro sistema immunitario. Ecco quindi che attraverso la nostra dieta o, in alternativa, utilizzando integratori alimentari, diventano fondamentali vitamine, sali minerali e antiossidanti. Si consiglia quindi l’assunzione di soia, spinaci, agrumi vari dal kiwi, alla classica arancia. Da non farsi mancare sono poi miele, uva rossa e thé verde.

Tecniche di prevenzione

Oltre agli elementi legati direttamente al nostro organismo ci sono alcune importanti regole da seguire per prevenire il raffreddore.

E’ necessario infatti lavarsi spesso le mani per evitare l’accumulo e comunque il contatto con batteri esterni che troviamo nel mondo di tutti i giorni.

Se possibile è meglio evitare i luoghi affollati, dove la possibilità di prendere un raffreddore altrui aumentano considerevolmente. Si sconsiglia poi ovviamente di fumare, il fumo infatti debilita l’organismo e impedisce di espellere in maniera naturale i corpi estranei; ecco che prendersi un raffreddore diventa molto più facile da fumatori!

Altro consiglio è quello di evitare il più possibile gli sbalzi di temperatura, spesso e volentieri sono infatti questi la causa scatenante dei fastidiosi raffreddori.

Bere molto

Altro consiglio è quello di bere moltissimi liquidi. Bere è sempre importante, con il rischio di raffreddore lo diventa ancora di più.

Attenzione allo stress

Non è facile, e tutti vorremmo evitarlo, fatto sta che lo stress è uno degli elementi che più indebolisce il nostro organismo rendendolo facile vittima di virus e batteri. Cercate quindi di evitare il più possibile le situazioni di stress, ne vale la vostra salute!

Attività fisica contro il raffreddore

Per concludere si consiglia di svolgere attività fisica, rinvigorente per eccellenza per il nostro organismo. Attenzione però a non prendere freddo e a vestirvi adeguatamente anche durante l’attività!

L'articolo Come prevenire il raffreddore nella stagione autunnale proviene da TOSM.

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Sorrisi magazine Decorare la casa per la festa di Halloween

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Idee low cost per decorare la casa ad Halloween

La festa di Halloween che si tiene il 31 di ottobre, è diventata oramai parte integrante delle nostre tradizioni. Giunta in Italia timidamente circa un decennio fa, oggi Halloween si festeggia come se fosse una tradizione nostrana, con tanto di negozi che si preparano all’evento tirando fuori maschere e addobbi, e feste che si tengono un po’ ovunque nel nostro paese.

Ecco che addobbare la casa per Halloween è diventato un nuovo divertimento per chi ama le festività. Le decorazioni di Halloween portano un brivido nel finire di ottobre e fanno la gioia specialmente dei più piccoli, ma non solo.

Ecco quindi alcune idee facili e low cost per realizzare decorazioni di Halloween per la nostra casa!

Barattoli dell’orrore

Se avete a disposizione dei barattoli, magari ad uso alimentare o contenitori di caffè, vernici e quant’altro, non buttateli! I barattoli possono infatti trasformarsi in divertenti o spaventosi addobbi di Halloween. Ecco che, dopo una accurata riverniciatura, disegnando sopra i barattoli facce di scheletri, vampiri e mostri di ogni genere, quello che era destinato alla spazzatura potrebbe diventare una delle vostre decorazioni più riuscite.

La classica zucca

Ovviamente non può mancare la classica zucca di Halloween. Una volta svuotata e intaglia la zucca di Halloween darà quello stile e quel brivido inconfondibile alla vostra casa, meglio ancora se illuminata dall’interno attraverso una candela!

Ragnatele low cost

Altra idea per rendere la vostra abitazione più tenebrosa sono le ragnatele in cotone idrofilo; questo cotone infatti, quando viene sfilacciato rende perfettamente l’immagine della ragnatela ammuffita. Una volta posizionato è il momento di arricchirlo con dei ragnetti realizzabili sia ritagliando un pezzo di cartoncino nero, che semplicemente acquistando a pochi euro una busta di insetti di plastica!

Fantasmi di cartoncino

Un altro materiale immancabile per la decorazione di halloween low cost, è il cartoncino.

Sarà possibile infatti ritagliare semplici sagome di fantasmi da mettere poi sulla porta di casa, alla finestra e dove preferiamo. Per i più abili è possibile anche ritagliare un intero scheletro per spaventare gli avventori del dolcetto o scherzetto!

Spettri e lenzuoli

Ritagliando dei vecchi lenzuoli e inserendo un po’ di cotone da bloccare poi con un gommino sulla cima, sarà possibile realizzare una infinita di fantasmini da appende qua e là, se possibile nel giardino così da rendere la nostra abitazione davvero spettrale.

Le idee sono davvero tante e i materiali che ci servono li abbiamo probabilmente già in casa. Non sprecate denaro per prodotti che può acquistare chiunque, quest’anno ad Halloween, la casa si arreda low cost guadagnando inoltre tutto il divertimento della creazione e della decorazione!

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Sorrisi magazine Come sfruttare al meglio la luce naturale per le nostre abitazioni

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Una casa luminosa è una casa più bella, capace inoltre di valorizzare al massimo i suoi ambienti.

Ovviamente per ottenere luminosità, esiste la possibilità di sfruttare la luce elettrica, va tenuto però presente come questa sia di qualità inferiore alla luce naturale e, ovviamente, vada a influire sulla bolletta creando uno spreco energetico in un ambiente magari illuminabile semplicemente con la splendida luce del sole.

La luce naturale, poi, rende gli ambienti più piacevoli e belli, inoltre risulta più gradevole all’occhio e non genera quei fastidi che si riscontrano spesso con la luce delle lampade.

Ecco perché è necessario sfruttare al massimo l’illuminazione naturale per la nostra abitazione.

Tende da sole

La luce naturale è eccezionale per l’illuminazione della casa, capita però, specialmente nel periodo estivo, che questa possa danneggiare con il suo calore alcuni elementi (pareti, porte e finestre), così come presentarsi in maniera eccessiva perdendo le connotazioni positive e diventando un fastidio.

Grazie alle tende da sole, sarà possibile sfruttare al meglio la luce solare, filtrandola fino a raggiungere la luce perfetta e l’effetto desiderato. L’utilizzo di tende da sole di qualità permette infatti, per prima cosa di proteggere porte, finestre e ambienti della casa.

Non è necessario però rinunciare alla luce, ecco che particolari materiali e trasparenze permettono di diffondere la luminosità, evitando comunque di fare colpire la casa direttamente dai raggi solari. Una scelta quindi che ci permette di sfruttare al massimo la luce naturale, evitando gli aspetti negativi.

Utilizzare le vetrate

Una delle idee migliori per sfruttare al meglio la luce naturale, è proprio quella della vetrate. Questo tipo di struttura permette infatti di illuminare l’ambiente di casa ottenendo il massimo della luminosità proveniente dall’esterno. Ideale per la sala ma da non trascurare nemmeno per camera da letto e cucina, la vetrata è una delle scelte più intelligenti che garantisce una illuminazione costante senza il dispendio di energia elettrica.

Finestre ampie e tende trasparenti

Ovviamente le finestre offrono una buona dose di luminosità naturale. Bisogna però scegliere finestre molto ampie e possibilmente corredate da tende con una certa trasparenza. L’ideale è filtrare leggermente la luce del sole attraverso apposite tende, così da ottenere una luminosità perfetta, non troppo aggressiva, ma capace di diffondersi per la stanza.

Inserti in vetrocemento

Se abbiamo una stanza particolarmente luminosa, possiamo sfruttarla per illuminare anche quelle adiacenti. Ecco che l’utilizzo di un inserto in vetrocemento, permette di diffondere per tutta la casa la luminosità che magari otteniamo in una sola area.

Questa scelta, oltre a dare la possibilità di diffondere al massimo la luce naturale, è anche una scelta di design moderna e accattivante, capace di rivitalizzare un ambiente e di donare una sensazione di ampiezza.

Sfruttare la luce naturale è una mossa ecologica che porta con sé qualità e risparmio. Ecco perché è così importante studiare accuratamente gli ambienti di casa per scoprire quale opzione sia la migliore per la nostra illuminazione.

Quello che è certo è che una volta trovato il metodo ideale, non torneremo mai più alla luce elettrica durante il giorno e ci godremo la luce del sole fino agli ultimi istanti del tramonto!

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Sorrisi magazine OCSE: Crescono le disuguaglianze tra generazioni

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Gli ultimi dati dell’Ocse preannunciano un 2018 difficile

Non sono per niente rosei gli ultimi dati prodotti dall’Ocse relativamente alla situazione economica e lavorativa del nostro paese.

Pare infatti che il gap tra vecchie e nuove generazioni sia cresciuto in maniera sostanziale.

Il tasso di occupazione è infatti aumentato per quanto riguarda gli anziani e crollato invece tra i giovani tra i 18 e i 24 anni. Un quadro che sembra annunciare una generazione perduta, una categoria di giovani con grosse difficoltà a trovare un posto di lavoro mentre il welfare fatica a funzionare.

Anche nei redditi la variazione è molto alta, le differenze tra anziani a giovani si fanno sentire con prospettive estremamente negative per il futuro.

Disuguaglianze di età e gap generazionale

“Le ineguaglianze tra i nati dopo il 1980 sono già maggiori di quelle sperimentate dai loro parenti alla stessa età”, riporta l’Ocse. “Le diseguaglianze tendono ad aumentare durante la vita lavorativa, una maggiore disparità tra i giovani di oggi comporterà probabilmente una maggiore diseguaglianza fra i futuri pensionati, tenendo conto del forte legame che esiste tra ciò che si è guadagnato nel corso della vita lavorativa e i diritti pensionistici”.

La situazione descritta mostra quindi le difficoltà che vivranno le attuali generazioni al raggiungimento del pensionamento, riducendo la speranza di uno stile di vita dignitoso.

Le prospettive per il futuro preannunciano una nuova classe di anziani sulla soglia di povertà, incapaci di supportare le generazioni che verranno, un serpente che si morde la coda a cui difficilmente i governi riusciranno a trovare una soluzione.

Disuguaglianze anche tra i sessi

Non solo giovani e vecchi, ma anche disuguaglianze tra i sessi vanno a rendere ancora più neri gli ultimi dati diffusi.

A quanto pare, infatti, le donne percepiscono una media di stipendio del 20% inferiore a quella degli uomini.

Una situazione estremamente negativa che inizia a mostrare le falle della falsa ripresa annunciata recentemente da parte del governo sulle pagine dei giornali.

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Sorrisi magazine Moda: i trend per l’autunno-inverno 2017/2018

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Quali sono i trend moda dell’autunno inverno 2017/18?

Con i primi freddi e la pioggia che inizia a cadere, anche la moda si prepara a una nuova ondata che caratterizzerà i mesi più freddi dell’anno. L’inverno non è poi così negativo per chi ama la moda! E’ proprio in questo periodo che possiamo sfoggiare nuovi capi, accessori e tutto quello che dà vita al nostro outfit perfetto.

Ecco che le collezioni autunno/inverno mostrano una prima chiarissima tendenza: i colori! Quest’anno sarà infatti caratterizzato da un’inversione di stile, niente tonalità cupe e così dette “invernali” ma un vero arcobaleno di colori forti e accesi che strizzano l’occhio agli anni 90.

Un inverno peloso

Altra tendenza che torna ancora più forte dallo scorso anno è il peluche! Giacconi e abiti in finto pelo quest’anno prendono il sopravvento e conquistano le passerelle e, di conseguenza, anche la vita quotidiana di chi vuole tenersi alla moda del momento. Dai colori più svariati che passano dall’eleganza all’esuberanza, il morbido peluche ci terrà calde per tutto l’inverno e magari anche ai primi freddi autunnali.

Un salto negli anni 60

Ecco che arrivano anche i pois, vero tormentone delle passerelle che ci catapultano negli anni 40. Il motivo a pois viene rielaborato e reinventato. Lo troveremo come il prezzemolo su giacche, gonne, borse, così come su occhiali e soprattutto accessori!

Enomix

Altro elemento di rilievo delle tendenze di questo inverno è il mix etnico! Le influenze di tutto il mondo si fondono all’interno di capi di abbigliamento che uniscono generi e culture in una vero e proprio melting pot culturale dove ci ritroveremo a indossare versioni adattate di abiti tradizionali, tendenze che arrivano dall’Africa e dal Giappone, così come da Cina ed India, e che saranno capaci di portare una ventata di aria fresca e anarchia nel vestiario quotidiano.

Caldo, ancora più caldo!

Arriva anche il plaid, attenzione, niente copertine sulle gambe, ma vero e proprio capo di vestiario caldissimo rielaborato in motivi di design e in forme che vanno dal classico al trasgressivo. Il plaid farà sicuramente la gioia delle più freddolose, una rivoluzione nella scelta dei materiali e una mossa apparentemente folle che sta invece prendendo il sopravvento!

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