Spettacoli

Ninì e Fischietto iniziano la loro collaborazione artistica nel 1999 con l’obiettivo di riprendere e riportare a galla tutte quelle gags appartenenti all’antica tradizione circense. Nello spettacolo “Nini e Fischietto in Fischietto e Ninì”, vengono riproposte queste antiche gag e altre create dai due clown nel corso degli anni sulla base di strutture circensi con un gusto più attuale, mantenendo però l’atmosfera tipica della pista del circo. Costantemente presente è la continua dialettica tra il clown bianco e l’augusto, tra razionalità e istinto, tra intelligenza e stupidità creando in tal modo quell’incessante contrasto che porta alla risata.

Nello spettacolo di Ninì e Fischietto, attraverso le figure della clownessa e del clown, viene portato in scena anche il rapporto donna-uomo sviluppando così alcuni aspetti del femminile e maschile e in generale del vivere umano. Da qui uno stile nuovo della clownerie che per la prima volta vede in scena insieme all’uomo comico anche la donna comica.

Le immagini del clown e della clownessa continuano ad affascinare per la capacità di portare lo spettatore all’interno di un mondo grottesco e immaginario introducendolo così dentro il proprio “dramma”. Tale partecipazione, immedesimazione, può portare lo spettatore a sviluppare riflessioni, dubbi e questo processo avviene in maniera apparentemente leggera ossia attraverso la risata. Il clown e la clownessa si trasformano così in veri e propri simboli che diventano il mezzo attraverso cui gli archetipi comunicano con l’anima senza passare per l’intelletto e quindi a lavorare nel sottosuolo dell’inconscio.

La durata dello spettacolo è variabile in base alle esigenze dell’organizzazione, può partire da un minimo di cinque minuti per arrivare a un massimo di circa un’ora. Può essere adattato a un pubblico adulto o di bambini.